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Un ramo di mimosa (Acacia dealbata), fiore che in molte culture
e' il simbolo della Festa della donna La Giornata Internazionale
della Donna, comunemente pero' definita Festa della Donna e' un
giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed
economiche delle donne ed e' una festivita' internazionale
celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l'8 marzo.
L'usanza di regalare mimose in occasione della festa non e'
invece diffusa ovunque. L'8 marzo era originariamente una
giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni
femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto
subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il
vero significato di questa ricorrenza e' andato un po' sfumando,
lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se
non soprattutto - da connotati di carattere commerciale e
politico.
L'origine della festivita' e' controversa. Una possibilita'
e' che
la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza
dell'Internazionale Socialista svoltasi a Copenaghen nella
Folkets Hus (Casa del popolo) chiamata poi "Ungdomshuset".
Sarebbe di Clara Zetkin la proposta di dedicare questo giorno
alle donne.
Alcune femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza,
Marisa Ombra) sostengono tuttavia che non c'e' nessuna prova
documentata a supportare questa ipotesi. Il movimento operaio e
socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse
giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio
femminile. L'unica data certa e' l'8 marzo 1917 quando le operaie
di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la
penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio). Le
autrici citate ipotizzano che per rendere piu' universale e meno
caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si
preferi' omettere il richiamo alla Rivoluzione russa
ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della
storia del movimento operaio degli Stati Uniti d'America.
In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale
della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne
Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai
tradizionale fiore della mimosa.
In Italia e' molto diffusa una storia che fa risalire l'origine
della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati
uniti. Questa storia fu elaborata dalla stampa comunista ai
tempi della guerra fredda ma in Italia recentemente e' stata
riportata come la vera origine della festa della donna dai
telegiornali creando cosi' una "leggenda".
La versione "tradizionale" vuole che nel 1908 a New York, alcuni
giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile
Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le
condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero
prosegui' per diversi giorni finche' l'8 marzo Mr. Johnson, il
proprietario della fabbrica, blocco' tutte le vie di uscita. Poi
allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano
di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere
all'interno non ebbero scampo.
L'incendio avvenne nel 1911 (quindi dopo, e non prima della
tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York,
nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in
sciopero, ma erano state protagoniste di una importante
mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per
quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano
contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime
furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il
tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della
fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero
prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.
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